ENERGIA 4.0 Corridonia (MC) Italy.

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Revamping Fotovoltaico

Il revamping per aumentare la produttività energetica


Manutenzione Energia 4.0

Il revamping è il processo di revisione dell’impianto fotovoltaico per estenderne la vita utile ed aumentarne la produttività.
Effettuare il revamping di un impianto significa identificare e superare i limiti progettuali e tecnologici che lo hanno caratterizzato nel passato, integrando il progetto originale con soluzioni attuali e all’avanguardia. L’ammodernamento degli impianti fotovoltaici esistenti è sicuramente meno costoso di un’installazione ex novo e permette un migliore risultato complessivo.

Energia 4.0 è stata tra i primi ad offrire attività di revamping, grazie ad una struttura integrata e ad un servizio di assistenza tecnica operativa su tutto il territorio nazionale, oggi l’azienda vanta un significativo know-how nel settore e numerosi interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza degli impianti.


Gli impianti non performanti sono in aumento, a causa di soluzioni poco oculate durante le fasi di design, procurement e costruction. Spesso si sono aggiunte difficoltà di approvvigionamenti dei fornitori, che hanno portato a una notevole frammentazione in termini di qualità delle installazioni e di tecnologie utilizzate, con conseguenti problematiche dal punto di vista tecnico e qualitativo degli impianti installati.

Conseguenza tangibile di questo percorso è che ad oggi, in diversi progetti, la produzione prevista dal business plan non corrisponde a quanto effettivamente prodotto dagli impianti e conseguentemente remunerato. Ciò ha un impatto importante dell’IRR dell’investimento anche solo dopo pochi anni di vita dell’impianto, situazione che può solo aggravarsi con il passare del tempo.

La tariffa incentivante legata ad impianti allacciati negli scorsi anni è davvero ottima, tuttavia ogni giorno gran parte del compenso viene perduto, perché l’impianto non consente di produrre quanto promesso.
Gestori ed investitori si trovano quindi di fronte ad impianti dotati di una tecnologia obsoleta o che non hanno più un’assistenza tecnica tale da garantire il corretto funzionamento delle macchine.
In questo contesto si inserisce necessariamente l’operazione di revamping con la quale si ha un impatto diretto e rapido sull’IRR D dell’impianto e si aumenta immediatamente il valore sul mercato secondario del fotovoltaico.

Come si effettua un’operazione di revamping
ENERGIA 4.0 grazie alla propria struttura integrata diventa il partner ideale per utenti finali ed asset manager che intendono migliorare le performances del loro impianto fotovoltaico.
L’azienda può vantare un’elevata affidabilità, come dimostrato dalle pluriennali e comprovate esperienze dei propri tecnici e dipendenti nel campo del fotovoltaico, e dalla gamma di prodotti contraddistinti da tecnologia all’avanguardia. Inoltre, Energia 4.0 fornisce servizi di due diligence di inverter già installati sul campo tramite simulazioni sia tecniche che finanziarie, e un servizio di assistenza tecnica formato da professionisti estremamente qualificati, tutti dipendenti diretti dell’azienda.

L’analisi di sensitività effettuata da Energia 4.0 prende in esame le caratteristiche dell’impianto:
• Qualità degli inverter, efficienza di conversione e dertaing termico
• Stato dei moduli fotovoltaici, verifica degli stati di hot-spot, fenomeni di surriscaldamento anomali, ecc.
• Stato delle giunzioni e connessioni
• Stato di isolamento dei cavi

Si ripercorre lo stato di installazione dell’impianto verificandone con appositi strumenti la produttività e studiando soluzioni ad hoc che consentono di aumentane l’efficienza.
Se rispetto a quanto calcolato nel business plan iniziale si evidenzia una perdita di produzione, vuole dire che le performances non sono in linea con quelle attese. Questo può dipendere da:
• Perdita dell’efficienza di conversione del prodotto
• Diminuzione della disponibilità operativa dell’inverter
• Mancati servizi di assistenza tecnica

In questo caso la produzione dell’impianto si attesta a valori minori, il che comporta mancati guadagni a causa di malfunzionamenti dei componenti chiave.
Per sopperire alla perdita di produzione, andando ad impattare direttamente e rapidamente sull’IRR dell’impianto, Energia 4.0 valuta, in collaborazione con il cliente, la possibilità di effettuare un’operazione di revamping aumentando così immediatamente la produzione dell’impianto, la remunerazione e il valore sul mercato secondario dell’impianto fotovoltaico stesso.

UN USO CONCRETO
-descrizione impianto FAS con lettera di referenza EMILIANI

MANUTENZIONE FOTOVOLTAICO
Per un fotovoltaico funzionale ed efficiente

Si dovrebbe effettuare una verifica periodica dell’impianto fotovoltaico, lo studio della sua producibilità permette, ad esempio, di controllare che il piano di rientro dell’investimento stia procedendo regolarmente.

La manutenzione del fotovoltaico è un’attività soggetta ad obblighi di legge, indicata dal Decreto Ministeriale 37/08 per gli impianti negli edifici e nelle pertinenze degli edifici. Nei luoghi di lavoro è altresì obbligatoria ai sensi del DLgs 81/08 e del Codice Civile (dall’art. 2087 “Tutela delle condizioni di lavoro”). Infine è richiesta anche dalle disposizioni sulle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (DPR 29 Luglio 1982 n.577 e DPR 1 agosto 2011 n.151).

Manutenzione ordinaria di un impianto fotovoltaico
La manutenzione ordinaria di un impianto fotovoltaico, nell’ordine di n. 1 o 2 interventi all’anno, consiste nel:
• Check-up elettrico dell’impianto e relative tarature
• Controllo di strutture e cablaggi
• Verifica dello stato dei moduli e relativo lavaggio. Il lavaggio avviene attraverso un sistema meccanico che consente di adattarsi ad ogni singolo impianto, e permette di escludere rischio di abrasioni, rigature, rotture, opacizzatura della superficie lavata, in modo da ottimizzare la captazione dell’irraggiamento solare; l’acqua utilizzata è calda, per mitigare l’escursione termica alla quale i pannelli sono sottoposti durante il lavaggio, osmotizzata – priva di sali – e ad alta pressione; è inoltre escluso l’impiego di prodotti chimici
• Rilascio report intervento
• Collaudo a vuoto dell’impianto fotovoltaico
• Monitoraggio remoto

Servizi ausiliari di manutenzione
I servizi ausiliari che possono abbinarsi ad un contratto di manutenzione ordinaria/ straordinaria sono:
• Assistenza all’uso del portale GSE
• Assistenza pratiche UTF
• Collaudo impianto
• Calcolo conguaglio
• Gestione registro di produzione
• Analisi produzione energetica effettiva rispetto alle stime con rilascio del documento di sintesi

Riconoscere errori di installazione
Durante la prima fase di analisi le criticità da rilevare riguardano:
• Ombre a causa della distanza non ottimale del pannello dal palo o tra le file di pannelli
• Moduli installati sopra i lucernari o ad altezza ridotta da terra
• Sistema di serraggio dei moduli fotovoltaici non idoneo
• Cavi fissati con fascette non resistenti ai raggi UV e non protetti meccanicamente
• Pozzetti senza coperchi o con coperchi rotti
• Quadri DC in materiale PVC esposti ai raggi UV e sezionatori non idonei per uso in DC
• Quadri elettrici non conformi alle norme CEI
• Moduli fotovoltaici e UPS di scarsa qualità
• Mancata pulizia del trasformatore MT in resina
• Inverter e diodi di by-pass danneggiati da fulminazione diretta.

La sezione: “Impianti fotovoltaici in esercizio. Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico. Procedure ai sensi del D.M. 23 giugno 2016”, presente nel DTR del GSE è uno strumento normativo utile a semplificare gli adempimenti degli operatori verso il GSE, e a promuovere la corretta manutenzione degli impianti fotovoltaici con la garanzia di mantenere gli incentivi previsti dal Conto Energia, per questo deve essere analizzato e compreso da installatori e progettisti in ogni suo possibile risolto, onde evitare che da una possibile risorsa nascano insidie tali da far perdere al cliente gli incentivi con tutte le conseguenze del caso.

Aumentare le prestazioni
Un impianto fotovoltaico nel periodo di incentivazione e fino a fine vita può essere oggetto di interventi per mantenerlo in efficienza, in virtù del prevedibile degrado dei suoi componenti o per cercare di rimediare a situazioni che limitano prematuramente il rendimento dell’impianto stesso.
Per massimizzare le performance è consentito lo spostamento, rimanendo nello stesso sito, di singoli gruppi di componenti principali o secondari, purché nel rispetto dei requisiti iniziali (in termini di autorizzazioni edilizie e configurazione elettrica).
Consentiti quindi interventi di manutenzione che prevedano la sostituzione di moduli, inverter, e altri componenti degli impianti fotovoltaici in esercizio con prodotti tecnologicamente più avanzati.

Potenza dell’impianto
Il GSE ammette incrementi di potenza fino al 5% per gli interventi su impianti con potenza nominale non superiore a 20 kW e fino all’1% nel caso di potenza nominale superiore a 20 kW.
Nel caso di rimozione di moduli danneggiati o che non funzionano per guasti tecnici, è sempre possibile la riduzione della potenza nominale dell’impianto fotovoltaica, temporanea o definitiva (ma non saranno riconosciuti eventuali aumenti della tariffa incentivante).
Infine, restando in ottica di efficienza e ammodernamento tecnologico, l’installazione di dispositivi elettronici quali ottimizzatori e rigeneratori per il recupero del rendimento ottimale teorico delle stringhe di generazione mitigano gli effetti di una installazione scorretta o gli effetti di degrado, perdita di potenza per elettrocorrosione o polarizzazione delle celle fotovoltaiche.

Studio del DTR
Gli interventi di manutenzione degli impianti previsti dal Conto Energia devono rispondere a iter burocratici spesso complessi, in cui servono adeguate conoscenze tecniche e normative per procedere correttamente.
Il GSE è molto rigido nella richiesta di garanzie sulla permanenza di tutti i requisiti espressi dai decreti di riferimento e sul rispetto dei vincoli che i singoli decreti Conto Energia fissano per tutto il periodo di incentivazione.
Proprio per questo è di fondamentale importanza per il titolare dell’impianto conservare in sito tutta la documentazione utile a dimostrare la natura e l’estensione degli interventi realizzati (es. registri di manutenzione, certificazioni dei componenti, fotografie che descrivano lo stato dei luoghi prima della realizzazione dell’intervento, ecc.) al fine di consentire al GSE, in sede di verifica, una valutazione di sussistenza o di permanenza dei requisiti per il riconoscimento o mantenimento delle agevolazioni.
Un caso tipico è la sostituzione degli inverter: oltre alle fotografie dell’intervento e alla comunicazione al gestore di rete è importante documentare lo smaltimento del vecchio prodotto.

Un altro accorgimento riguarda la conformità al Conto Energia dei moduli FV installati al posto dei pannelli difettosi, con particolare attenzione nel caso di impianti innovativi integrati con brevetto europeo. Talvolta, qualora non sia possibile reperire pannelli certificati e conformi a tali requisiti conviene ridurre il numero di moduli installati, diminuendo così la potenza nominale dell’impianto – operazione consentita dal GSE.

Professionalità e adeguati aggiornamenti in materia sono le risorse più efficaci per conoscere il DPR, strumento tanto utile quanto complesso.